I viaggiatori stabili di katmandu

Trip Start Dec 30, 2007
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Wednesday, April 2, 2008

Questo pomeriggio, Lenka ed io ci siamo di nuovo trovati lungo quel tortuoso, pericoloso e meraviglioso tratto di strada che corre da Sonauli (al confine con l'India) verso Katmandu e che avevamo già percorso oltre due settimane fa.
Quella stessa strada che ci aveva fatto scoprire paesaggi nuovi, ora ci mostrava scenari conosciuti; e nella città verso cui andavamo, Katmandu, ci attendevano sorrisi familiari. Eppoi non eravamo con la 'diarrea in canna', eppoi assieme a noi c'erano altre quattro persone con cui ci troviamo bene.

Insomma, questa volta il viaggio ce lo godevamo di più.

Avevamo fatto tutti assieme una bella scampagnata nel Parco Nazionale di Chitwan, nella pianura nepalese al confine con l'India. Si era trattato di un viaggio organizzato di quattro giorni/ tre notti con partenza da Katmandu: esattamente quello che Lenka ed io solitamente evitiamo di fare, sia perché preferiamo scoprire da soli i posti, sia perché preferiamo pagare di meno.

Tuttavia tenevo a passare un po' di tempo con questi amici di viaggio conosciuti a Katmandu, e l'occasione era davvero favorevole.

Katherine (tedesca), Lucie (francese), Anna e Paul (italiani di razza romana) sono nostri compagni nella guest house in cui soggiorniamo a Katmandu. Sono tutti in Nepal da circa due mesi, per le ragioni più varie. Kath, che ha 19 anni, ha voluto fare una esperienza diversa prima di iniziare l'università a Londra, ed insegna inglese come volontaria ad alcuni monaci buddisti alla periferia di Katmandu. ROLLING ON A ELEFANT
ROLLING ON A ELEFANT
Lucie, che ha sui 22 anni, è venuta anche lei a fare volontariato ma per capire se il lavoro in ONG è una strada che davvero vuole intraprendere. Anna, over 50, è una massaggiatrice shatzu che fa ogni anno un paio di mesi di corso all'estero, ed ha appena finito di frequentare in una clinica a due passi dalla guest house. Paul ha 25 anni e gestisce un'azienda con un socio; era venuto per fare alcuni soggiorni di Vipassana (ossia restare 10 giorni senza parlare, con varie ore di meditazione), ed ha finito per fare due mesi di vacanza cazzona a Katmandu - e forse è stato meglio.

Nella nostra guest house, c'è una forte popolazione di quelli che chiamo 'viaggiatori stabili', di cui i nostri compagni di scampagnata fanno parte. Sono persone che intendono il viaggiare come il restare un periodo di tempo abbastanza lungo in un posto solo, per conoscerlo e spesso per fare un'esperienza precisa. Presentano una assoluta disomogeneità di età, background, esperienze. Ciò che li accomuna, è un passato insolito ed un modo di campare originale.

A Katmandu, abbiamo conosciuto anche altri di questi viaggiatori. Una coppia di americani over 60, Leslie e Dino, che viaggia per 10 mesi l'anno e vive di rendita per aver venduto una casa sul lago di non so dove. Anzi, usano solo una parte di questo denaro, il resto lo danno in beneficienza. Dino è un pittore, e dà in beneficienza anche i soldi dei quadri venduti.
Una ragazza italiana della mia età, Simona, ha lasciato un lavoro in ufficio a Milano da tempo: ora lavora 9 mesi all'anno in una libreria dell'Elba, mentre l'estate arrotonda come guida sub.
Una signora inglese di 73 anni di cui non ricordo il nome, viene da sola in Nepal da alcuni anni per un soggiorno e l'abbamo conoscuita mentre se ne andava in giro per delle città di provincia. CELEBRATING HOLY
CELEBRATING HOLY
Quando era più giovane, verso i 50 anni, aveva smesso di lavorare perché una grave malattia l'aveva costretta a guardare nella sua vita per farle capire che non era felice. Da allora, è riuscita a vivere con un budget stretto ma anche a viaggiare una parte dell'anno ogni anno.

Potrei citarne altri di questi 'viaggiatori stabili', oltre poi ai soliti viaggiatori: persone che come noi hanno aperto una parentesi (anche di due anni!) per rimettersi in discussione.
È interessante conoscere questa gente ed è rassicurante vedere che esistono decine e decine di modi diversi di vivere. Anche se questi modi di vivere presentano spesso difficoltà. I racconti che sentiamo, hanno infatti un tratto comune (oltre all'originalità dei modi di sbarcare il lunario): anni di restrizioni, di dubbi e di difficoltà forti. E tanta convinzione.

È stato soprattutto questo mondo di viaggiatori diversi ed interessanti che ci ha fatto restare a Katmandu più tempo del previsto. Ed è soprattutto la loro conoscenza che ha arricchito queste due settimane del nostro viaggio, ancora una volta molto diverse dalle altre sinora trascorse.


Per fortuna, perché comunque saremmo stati bloccati a Katmandu per... ragioni di stomaco: i bacilli di Varanasi erano davvero corazzati. La prima settimana di permanenza, dal 19 marzo al 25, siamo a malapena usciti dall'hotel.

Solo il 26 Marzo abbiamo compiuto la prima visita della città al di fuori di Thamel, il quartiere turistico pieno di ottimi ristoranti, di negozi per occidentali e di pub con musica dal vivo. Thamel, una bella sirena che è capace di trattenere, con la sua sensualità confortevole, i viaggiatori per settimane e settimane, e far dimenticare loro di viaggiare.
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Comments

maurof
maurof on Apr 15, 2008 at 03:35AM

tra i CHE e Giovannotti
Cari viaggiatori 'dell'anima'....
vedo che il vostro viaggio vi porta a scoprire nuovi ed affascinanti, direi mistici, posti.

Massimo mi sembra che stia svelando la sua vera natura e stia ritornado alle origini...
Quando ho visto la tua foto in 'MAX THE LION', sono stato indeciso se vederci una somiglianza con il CHE o con Jovanotti
( che poi si veste da CHE)

E' difficile per noi rimanere qui nella quotidianità e vedere voi che ogni giorno fate nuove ed irripetibili esperienze.

Ricordati del libro...tieni tutto appuntato...vedrai sarà un successo!!!

Visti i tempi che corrono e il poco valore dei soldi... potresti chiamarlo 'IL BILIONE'
(il MILIONE era importante ai tempi di Marco Polo) ora vale poco)

Per il momento è tutto e grazie della possibilità che ci date di vedere mondi per noi sconosciuti.

un abbraccio a tutti e due,
saluti da Mauro & F.

iolecalvigioni
iolecalvigioni on Apr 15, 2008 at 10:44AM

grazie per le news...
ciao ragazzi!
belli i vostri incontri eh???
caro massimo...davvero sembri Jovanotti..e sono stata un pò a guardare la tua foto in primo piano...a scorgere cosa è cambiato...nel tuo modo di guardare...
divertitevi e godete di quello che c'è.
Qui in Italia ci sono state le elezioni...ha vinto Berlusconi...
baci grandi da Jole e Luca

patty2
patty2 on Apr 19, 2008 at 06:21AM

RAGAZZI CHE FORTUNA!!!
Ho appena terminato di leggere la vostra nuova esperienza e concordo con gli altri Max non ti avrei mai e poi mai riconosciuto!Io nel frattempo ho abbandonato io mio lavoro da tour leader e sono pronta a rimettermi in gioco affrontando il mio grande punto di domanda che mi aspetta anche se non so ancora dove andare e cosa fare. Magari partirò anch'io alla scoperta del mondo e poi chissà... Concordo anche sull'idea del libro, io sarei la prima a comprarlo! Per cui scrivi e fateci ancora sognare! Un bacio a presto! Patty.

lenka-massimo
lenka-massimo on Apr 22, 2008 at 05:54AM

Cari commentatori...
... grazie per essere con noi in questo viaggio. Sono contento di ricordare Jovanotti (e figuriamoci poi il CHE); l'importante e' che non assomigli a Berlusconi ... Non me ne posso andare un paio di mesi che lo eleggete! Speriamo che faccia bene...

Patty, in bocca al lupo per la tua scelta, se vorrai andare in India ci sentiremo per discuterne piu' a fondo.

Per il libro: ovvio che piacerebbe anche a me, magari ci provo anche, ma intanto raccontare (e farsi leggere) e' una gratificazione piu' che sufficiente.

A presto,

Massimo

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