Cocciuti si nasce..
Trip Start
Apr 20, 2008
1
8
20
Trip End
May 14, 2008
... e io modestamente lo nacqui!!
ebbene si, sono a puente la reina, distanza da larrasoana (il paese di ieri, l'ho imparato): 40 km. Virgola qualcosa. Inutile dire che sono soddisfattissima e felice come una pasqua! Prima di raccontarvi di oggi, voglio ringraziare tutti quelli che hanno detto, scritto, o anche soltanto pensato che sicuramente era solo un momento di difficolta' che sarebbe passato. Ieri sera prima di addormentarmi (alle 9:30..) vi ho immaginato a farmi una carezza in testa e a dirmi dai fatti una bella dormita che domani andra' meglio, ed e' servito.. davvero.
ma veniamo ad oggi. Sveglia alle 6:30 (orari da pellegrino), guardo fuori e vedo il cielo vagamente azzurro con l'unica nuvola presente accesa di un rosa stupendo, e penso: SOLE! Colazione, e alle 7:30 sono in marcia. La giornata e' effettivamente splendida, e il sentiero inizia in mezzo a campi popolati di cavalli e puledri (e dai ditemi che non se li mangiano...), con un profumo di rugiada e pelo che io adoro e che mi riporta ovviamente indietro di qualche anno. Ancora un po' di bosco e di fango prima di finire sul fianco di una collina proprio mentre il sole inizia a scaldare, e nelle orecchie l'ipod appena acceso mi regala I am mine dei pearl jam. Mi sembra di buon augurio. Dopo qualche metro vengo completamente avvolta dal colore quasi accecante e dal profumo delle ginestre, ed e' una sensazione meravigliosa. Al primo paese (quello dove non ero arrivata la sera prima) mi fermo per una rinfrancante brioche, e riparto per Pamplona, vicinissima.
Arrivare in cima ha il sapore della conquista, anche grazie al ginocchio che mi ricorda la sua esistenza con fitte terribili, ma abbastanza rare per fortuna, le pale fanno un rumore di bufera e di fianco alla piu' vicina c'e' un falco (stavolta si... allora quelli dell'altro giorno che cavolo erano? erano grossi il doppio!) che sembra dipinto nel cielo, immobile...
La cosa piu' difficile e' la discesa, ma alla fine io e il ginocchio troviamo un accordo a meta' fra la zoppia e la sofferenza, e arriviamo in fondo. Trovo un cartello puente la reina 6,8km, il sole e' ancora alto (e caldissimo) e allora... ma si dai, andiamo!
Lo ammetto gli ultimi 3 km sono stati mortali. Quando ero sull'orlo del collasso incrocio un contadino che saluto, lui mi risponde mi sorride e mi dice puente la reina 1km! l'avrei baciato... ci salutiamo, mi augura per domani una giornata di sole come oggi e buon viaggio, ed eccomi arrivata.
Una tappa stupenda.. sono stanca morta, sbruciacchiata dal sole, e felicissima.
Stasera un pensiero speciale va a quelli che sono rimasti a lavorare ma ogni tanto mi pensano, e soprattutto va alla persona che in un certo senso sta facendo il cammino con me... anzi forse in piu' di un senso... buon cammino anche a te, e possano un giorno i nostri sentieri confluire.
Vi abbraccio.
ebbene si, sono a puente la reina, distanza da larrasoana (il paese di ieri, l'ho imparato): 40 km. Virgola qualcosa. Inutile dire che sono soddisfattissima e felice come una pasqua! Prima di raccontarvi di oggi, voglio ringraziare tutti quelli che hanno detto, scritto, o anche soltanto pensato che sicuramente era solo un momento di difficolta' che sarebbe passato. Ieri sera prima di addormentarmi (alle 9:30..) vi ho immaginato a farmi una carezza in testa e a dirmi dai fatti una bella dormita che domani andra' meglio, ed e' servito.. davvero.
ma veniamo ad oggi. Sveglia alle 6:30 (orari da pellegrino), guardo fuori e vedo il cielo vagamente azzurro con l'unica nuvola presente accesa di un rosa stupendo, e penso: SOLE! Colazione, e alle 7:30 sono in marcia. La giornata e' effettivamente splendida, e il sentiero inizia in mezzo a campi popolati di cavalli e puledri (e dai ditemi che non se li mangiano...), con un profumo di rugiada e pelo che io adoro e che mi riporta ovviamente indietro di qualche anno. Ancora un po' di bosco e di fango prima di finire sul fianco di una collina proprio mentre il sole inizia a scaldare, e nelle orecchie l'ipod appena acceso mi regala I am mine dei pearl jam. Mi sembra di buon augurio. Dopo qualche metro vengo completamente avvolta dal colore quasi accecante e dal profumo delle ginestre, ed e' una sensazione meravigliosa. Al primo paese (quello dove non ero arrivata la sera prima) mi fermo per una rinfrancante brioche, e riparto per Pamplona, vicinissima.
1 ingresso a Pamplona
L'entrata in Pamplona e' a dir poco trionfale, attraverso la porta francese e con l'ipod che si esprime al massimo facendomi varcare la porta sulle note del fado. Credo di aver provato piu' o meno la stessa sensazione dei pellegrini di centinaia di anni fa... Pamplona e' una citta' stupenda, una citta' vera, e vedere tutta quella gente e quelle case e le vie strette e colorate mi fa venire la pelle d'oca. Visita alla cattedrale (meravigliosa), pranzo con panino gigante con prosciutto crudo (ottimo), e decido di ripartire verso Cruz minor, il paese successivo, e quindi verso l'altopiano del perdon, con il crinale orlato di pale eoliche. La salita verso il perdon e' stata stupenda, in mezzo a campi di grano verdissimi e case in pietra, pale a parte credo fosse lo stesso panorama che si presentava al pellegrino del medioevo. Incredibile come quando si cammina la mente vaghi di qui e di la senza meta, me la immagino come quando porti il cane sulla spiaggia... corre ovunque, gioca con le onde, si spaventa e scappa, poi torna indietro, ti porta una pietra che non ti dara' mai, poi si ricorda di una cosa importantissima che deve fare assolutamente adesso e che lascera' perdere dopo 2 minuti. La mente e' cosi', ed e' bello lasciarla vagare.Arrivare in cima ha il sapore della conquista, anche grazie al ginocchio che mi ricorda la sua esistenza con fitte terribili, ma abbastanza rare per fortuna, le pale fanno un rumore di bufera e di fianco alla piu' vicina c'e' un falco (stavolta si... allora quelli dell'altro giorno che cavolo erano? erano grossi il doppio!) che sembra dipinto nel cielo, immobile...
La cosa piu' difficile e' la discesa, ma alla fine io e il ginocchio troviamo un accordo a meta' fra la zoppia e la sofferenza, e arriviamo in fondo. Trovo un cartello puente la reina 6,8km, il sole e' ancora alto (e caldissimo) e allora... ma si dai, andiamo!
Lo ammetto gli ultimi 3 km sono stati mortali. Quando ero sull'orlo del collasso incrocio un contadino che saluto, lui mi risponde mi sorride e mi dice puente la reina 1km! l'avrei baciato... ci salutiamo, mi augura per domani una giornata di sole come oggi e buon viaggio, ed eccomi arrivata.
Una tappa stupenda.. sono stanca morta, sbruciacchiata dal sole, e felicissima.
Stasera un pensiero speciale va a quelli che sono rimasti a lavorare ma ogni tanto mi pensano, e soprattutto va alla persona che in un certo senso sta facendo il cammino con me... anzi forse in piu' di un senso... buon cammino anche a te, e possano un giorno i nostri sentieri confluire.
Vi abbraccio.

