Voglio un letto!!!
Trip Start
Feb 13, 2008
1
6
15
Trip End
Mar 02, 2008
Non appena lasciata la costa, la panamericana comincia a salire verso gli altopiani della provincia di Ica, per poi raggiungere arrancando Nasca. Salendo a stento con il carrozzone su cui mi sono imbarcato, non si vede altro che deserto, un immensa isolata e brulla landa desolata, la prima cosa che mi salta in mente e': "ma che diavolo ci vengono a fare qui i turisti?", in effetti il solo motivo per venire in questo posto dimenticato da Dio, sono le stupefacenti e famose linee di Nasca, dei geoglifi di eta' incerta lasciati da non si sa chi per un motivo non conosciuto. Ma andiamo con ordine! Una volta preso l'albergo a Nasca, anche qui devo dire di essermi trattato bene, vado a cena con il mio nuovo amico: Noel. Noel e` un irlandese trapiantato in Australia, simpatico ma con un inglese di difficile comprensione, adiamo a mangiare in uno dei tanti ristoranti peruviani dove per due euro ti danno la solita zuppa e il solito pollo, e ci scambiamo un po' di impressioni quando scopro di essere proprio un principiante! Noel ha 42 anni, e ha lasciato il lavoro a dicembre, ha comprato uno di quei biglietti All Around World e da allora e' in viaggio per il globo, fino....a data da desrtinarsi!!!
El Astonauta
! Capito!!! Fino a data da destinarsi!!! Che grinta! Ha detto che si fermera´in sudamerica per due mesi, in peru' e' arrivato da una settimana e rimarra' qui per un'altra settimana dopo di che andra' in Brasile. Poi mi racconta che durante il suo viaggio sta tenendo un blog, su Travelpod!!! Che figo, ci scambiamo i nickname (vi consiglio di andare a vedere il suo blog cercando come nick "Anywherebuthere"). Decidiamo quindi di continuare il viaggio fino ad Arequipa insieme. La sera trascorre veloce tra una chiacchera in inglese, una in spagnolo e il resto traducendo dallo spagnolo all'inglese e viceversa. Che fatica! Ho gia´mal di testa! La notte poi sara' un incubo! Il vicino night club semra avere messo una cassa di amplificazione anche nella mia stanza, fino alle 2 di notte sento distintamente ogni canzone, non rieco a chiudere occhio e istinti omicidi balenano nella mia mente...poi quando finalmente il club smette di suonare ecco che un sipatico gallo decide che oggi il sole sorge alle 3 di mattina...ti sei sbagliato!!! Grido. Lui non sente verso e, fino al suono della sveglia,ad intervalli regolari, continua il suo chicchirichi, odio anche lui, forse e' il gallo dei bambini dell'aereo per lima, o forse e' il loro spirito che mi perseguita....La notte seguita cosi' fino al suono della sveglia che, come al solito, e' all'alba. Partenza in taxi con Luis, verso l'aeroporto di Nasca per sorvolare le famose linee di cui sopra. Attesa come al solito in aeroporto e poi ci imbarchiamo in un Cessna da 4 posti: il pilota, io, Noel e un ragazzo boliviano anche lui con una storia alle spalle
El Colibri'
. Decollo!!!! il pilota una volta in quota ci spiega il tragitto e noi attenti lo ascoltiamo, poi arriviamo sul primo geoglifo...via Izquierda, derecha..."miren a la derecha la balena!"....derecha, izquierda, "miren a la izquierda el colibri'"...ariba, abajo, derecha, izquierda...cazzo adesso vomito, ferma questo cazzo di aereo, "miren a la derecha el astronauta", izquierda, derecha, izquierda, mi salgono in gola anche i tortellini della prima comunione, "miren a la izquierda el condor", derecha, izquierda, Noel appoggia la fronte al finestrino e non pronuncia parola, e' verde in faccia e non so se ha mangiato i tortellini alla prima comunione ma presto lo scopriro'. izquierda, derecha....basta!!!! Atterriamo! Bacio il suolo! Bello, emozionante, belli i geoglifi, ma ringrazio dio di essere a terra. Ma senza ombra di dubbio ne e' valsa la pena! Una volta a terra facciamo due chiacchere con Jorge il ragazzo boliviano che era con noi in aereo, ci dice che anche lui "esta mareado" e ci racconta un po' del suo viaggio. Lui e' in giro da fine Novembre, e' partito dalla terra del fuoco e e' risalito su per il Cile e poi per il Peru' fino a Nasca, da qui sarebbe andato a Cuzco, poi Lima passando per Macchu picchu e quindi ritorno a casa. Ma allora io sono proprio uno sfigato! Le mie tre misere settimane impallidiscono. Vabbe' ciccia, vorra' dire che a 42 anni lasciero' il lavoro e comincero' a viaggiare per il mondo. Finita la nostra gita, Noel ed io torniamo in albergo, prepariamo le valigie lasciamo le stanze, questa notte si viaggia fino ad Arequipa, 10 ore di autobus per arrivare nella citta' bianca alle 9:15!. L'incoveniente e' che l'autobus per Arequipa parte alle 23:15, quindi che si fa fino alla partenza? Andiamo stancamente a mangiare, stancamente andiamo a vedere un museo archeologico, stancamente giriamo per la citta' e stancamente entriamo in quest'internet cafe da cui vi scrivo, sono le 16...la sola cosa che vorrei scrivere adesso e': voglio un letto!!! 


Comments
Aldo il tuo posto non e' a Corsico!!!
Ciao Aldo,
sto divorando i tuoi post, ansioso, come un bambino, ogni giorno di sapere le tue avventure.
Ti ringrazio per le emozioni che rieci a trasmettere con i tuoi racconti.....
ma un consiglio te lo devo dare....molla tutto, viaggia e scrivi....non credo che il tuo posto nel mondo sia daventi ad un foglio excel.
Il tuo collega ammirato
...immenso...
Leggendo giornalmente il tuo blog mi smebra di essere in perù li con te a bere birra con noel, o a fare colazione da miriam..quegli attimi di panico vissuti nel deserto mi hanno fatto preoccupare anche a me, ma tanto ormai lo sai che il tuo romanzo verrà presto pubblicato..il modo in cui ti soffermi su ogni ragazza che incontri vuol dire che la stai proprio cercando una bella peruviana...ma guarda che se non torni ti veniamo a riprendere!!!!
un abbracco lungo un viaggio, continua così..
azz
azz, non si aprono le foto...ma io voglio vedere ste famose linee!!