Io non ho paura
Trip Start
Feb 13, 2008
1
5
15
Trip End
Mar 02, 2008
La cordigliera Andina, per la sua conformazione e' un territorio geologicamente in fermento, da sempre le nazioni andine si sono scontrate con movimenti tellurici che hanno provocato mortwe e devastazione. Non e' da meno il Peru', basta ricordare il terremoto del 1964 che devasto' Cuzco, o quello del 2003 che provoco ingenti danni alla regione di Arequipa. Il 15 agosto del 2007 tuttavia, l'inclemente furia della natura scelse come vittima inerte della sua devastazione proprio Pisco, dove 45 secondi di violente scosse hanno quasi raso al suolo la cittaŽ. Sono capitato quindi in una citta fantasma, piena di macerie e ferite aperte che mostrano la crudelta' del terremoto. Dalla guida tra le cose da vedere c'era il cimitero di Pisco, raso al suolo, la cattedrale, di cui rimangono solo i due campanili (il resto e' stato sostituito da un tendone di plastica verde militare), un museo di storia naturale con uno schletro di balena, oggi solo la facciata e' rimasta in piedi e un insegna stradale (tra l'altro un evento a Pisco).
Il tragitto dall'ostello alla stazione degli autobus e' un continuo salutare persone: "hola Aldo, buon Viaje" mi grida Willy, "adios Aldo, que te vaya bien" mi dice Victor venendomi incontro, "Adios Aldo, muchissimo gusto de conocerte" mi dice alla fine Peter stringendomi la mano, a questo punto penso: "O gli ho mollato davvero tanti soldi che mi erigeranno una statua a fianco al generale San Martin, o gli sono davero simpatico", a me piace pensare che gli sono davvero simpatico, sono priprio un inguaribile romantico!
Il viaggio a Nasca e' tranquillo, stavolta niente sbagli, niente deserto, arrivo a Nasca come da programma e alla stazione trovo Luis, un amico di Peter che mi accompagna al mio futro ostello, senza chiedermi un sol, grazie Peter
Colonna sonora del viaggio di Oggi:
Rino gaetano: tutti nel letto di Lucia
Belle&Sebastian: the boy with the arab strap
Negrita: Magnolia
Herry Nilsson: everybody's talking
Banda Bardo': Una giornata uggiosa
Pearl Jam: Wishlist
Il candelabro
Insomma di cose da vedere ce ne sono ben poche, quindi mi muovo per comprare i biglieti al tour in barca delle isole Bellestas, vero motivo dalla mia visita a Pisco. Chiedo alla reception dell'albergo informazioni e loro solerti mi presentano tale Peter, un attivo e un po' mafioso agente turistico della citta'. Lui mi porta con se al suo ufficio, una baracca in legno nella piazza princpale e mi pesenta i suoi soci, Victor, Willy e Gino, non so com'e`,ma risulto simpatico, mi offrono un bicchiere di succo di maracuja e mi vendono i biglietti per le isole e anche il tour in aereo sulle linee di Nazca (ci sono cascato in pieno, che pollo, due risate, un bicchiere di qualcosa e PAM, l'inculata!), pazienza tanto il volo sulle linee di Nazca l'avrei fatto lo stesso, in barca ci volevo andare, forse gli ho lasciato qualche euro in piu, ma in fondo mi stavano simpatici, e poi magari quei soldi li aiutano a ricostruirsi l'ufficio. fatto sta che da quel momento sono diventato loro amico, ogni votlta che per caso li inconravo per la strada, e Pisco non e' grande e poi non c'e' un cazzo, mi gridavano "hola Aldo". Il resto della giornata e' un pigro girovagare per le rovine della citta', sembra davero di essere in una cittaŽdopo una guerra, al posto delle case, macerie, al posto dei bar, macerie, al posto delle chiese, macerie, non so com'e' ma almeno il mio ostello e' rimasto in piedi. Arrivo all'ora di cena faccio due chiacchere con la cameriera del'ostello: Miriam, prendo un bicchiere di Pisco, una specie di grappa, anzi una grappa, e poi non riesco a combattere il fuso, alle 22 crollo sul letto....Come ormai d'abitudine qui in peru', il giorno dopo mi sveglio all'alba per la gita alle isole bellestas
Il terremoto di Pisco
. Sebbene le isole vengano chiamate le "Galapagos dei poveri" offrono comunque un bello spettacolo, il tragitto in barca per arrivarci e' meno brutto del previsto, il pacifo oggi e`clemente e il motoscafo di buona fattura, quindi tra delfini, leoni marini, pellicani, cormorani e centinaia, migliaia anzi milioni di altre specie di uccelli viene fuori una gita proprio carina. Le isole sono belle, ma mi accorgo, non me ne vogliate, che a far le foto sono proprio scarso, non riesco a cogliere l'attimo, mi sfuggono i particolari e alla fine le foto che vengono fuori non sono poi un granche'. Ma vi assicuri che ne e' valsa la pena. Bravo Peter! Rientro a Pisco per le 10:30, alle 13 ho l'autobus che mi porteraŽa Nasca, vado al supermercato per comprare uno shampoo e il dentifricio, dove mi rendo conto che il colgate costa piuŽdel pranzo, e poi mi allungo alla stazione degli autobus per prendere il biglietto, poi mi accorgo al rienro in ostello del delirio!!! Una gita di 35 Italiani e' appena arrivata alla Posada Espańa, vedo Miriam con le mani tra i capelli, cercando di capire cosa ognuno degli ospiti voglia pe pranzo, vedo Peter esaltato e al tempo stesso preoccupato perche' non riesce a gestire la cosa, vedo Victor correre come un matto verso la baracca per prendere i biglietti delle isole, quando a un certo punto Peter mi vede e osservo una lampadina accendersi nella sua testa, mi guarda e mi fa "Aldo ayudame, necessito de una guida en Italiano, puede venir con nosotrosos una vez mas al las islas?" Che cosa? Mi ha appena chiesto di fare da guida a 35 italiani smarriti verso le isole? Io ho appena comprato il biglietto per Nasca, il giorno dopo sarei dovuto volare sulle linee con un biglietto che lui mi aveva venduto il giorno prima, e questo mi chiede di far da guida a 35 Italiani? Per un attimo vacillo, poi dico di no, pero`accetto volentieri di fare una piccola introduzione al gruppo e spiegare come si svolgeraŽla gita, al che' vengo tempestato di domande dalle sciure torinesi in preda al panico: "fa freddo?","no signora sono 30 gradi all'ombra", " devo portare il chi uei?" "no signora sono 30 gradi all'ombra e la barca e' puttosto riparata", "si puo camminare sull'isola?" "No signora a meno che non le piaccia nuotare nel guano delgi uccelli", "Ma non c'e' un ristorante sopra l'isola?" "...." avanti un altro..
La cara de Jesus
. Alla fine delle domande sulla gita passano all'attacco cn le domande personali "ma viaggia da solo?" "Si signora, viaggio solo per il peru", "ma e`motlo che e`qui?" "No signora sono arrivato ieri", "Ma non ha paura?" "..." e cosi' via... Dopo la breve guida ai turisti mi siedo al tavolo prima che l'orda assatanata prenda d'assalto la cucina, chiamo Miriam, che felice di vedermi mi porta il menu' del giorno: oggi finalmente CEVICHE (molluschi crudi conditi con limone, sale, cipolla e un'erba simile alla menta), piu chicharron de pescado (fritura di pesce) e camote(una specie di patata dolce Peruviana, ottima!), innaffiato da ottimo jugo de maracuja, il tutto per 2 miseri euri, grazie! scambio due battute con Miriam che non fa altro che sorridere, e alla fine del pasto prendo armi e bagagli e via verso Nasca.Il tragitto dall'ostello alla stazione degli autobus e' un continuo salutare persone: "hola Aldo, buon Viaje" mi grida Willy, "adios Aldo, que te vaya bien" mi dice Victor venendomi incontro, "Adios Aldo, muchissimo gusto de conocerte" mi dice alla fine Peter stringendomi la mano, a questo punto penso: "O gli ho mollato davvero tanti soldi che mi erigeranno una statua a fianco al generale San Martin, o gli sono davero simpatico", a me piace pensare che gli sono davvero simpatico, sono priprio un inguaribile romantico!
Il viaggio a Nasca e' tranquillo, stavolta niente sbagli, niente deserto, arrivo a Nasca come da programma e alla stazione trovo Luis, un amico di Peter che mi accompagna al mio futro ostello, senza chiedermi un sol, grazie Peter
La piazza Principale di Pisco
! in ostello conosco un tipo Australiano a cui faccio da interprete per la prenotazione della camera e scambiandoci due chiacchere decidiamo di stare a cena insieme. Qui a Nasca il tempo non e' dei migliori , ieri ha piovuto e il vicino fiume ha straripato, il cielo e' grigio e minaccia pioggia e io domani alle 7 di mattina devo prendere un piper per volae sulle linee di Nasca, di certo non il giorno migliore per volare, ma in fondo: io non ho paura!Colonna sonora del viaggio di Oggi:
Rino gaetano: tutti nel letto di Lucia
Belle&Sebastian: the boy with the arab strap
Negrita: Magnolia
Herry Nilsson: everybody's talking
Banda Bardo': Una giornata uggiosa
Pearl Jam: Wishlist



Comments
rinco...
sono proprio rincoglionito stamattina, il commento appena postato in fondo alla tua tappa a Pisco sarebbe dovuto essere qui...