Adesso sono qui
Trip Start
Feb 13, 2008
1
4
15
Trip End
Mar 02, 2008
Il peru' nell'immaginario collettivo, o almeno nel mio, e' un insieme di paesaggi, immagini, natura e colore, si' soprattutto colore, il verde lussureggiante della foresta equatoriale, il marrone che cambia in rosso invadente delle dune del deserto sulla costa, i variopinti e gioviali abiti delle popolazioni andine...Lima non e' niente di tutto questo, Lima e' disordine, Lima e' confusione, e' il palazzo coloniale sormontato da un tanto recente quanto brutto grattacielo, Lima e' la baraccopoli costruita a fianco una decrepita piramide di adobe costruita dalle popolaioni preincaiche, insomma una volta in giro per a citta' sembra quasi di aver sbagliato paese. Dove sono? Lima e' vastissima, 9 milioni di persone suddivise in 50 quartieri, io, per fermarmi, ho scelto tra i tanti Miraflores, il quartiere che si affaccia sull'oceano Pacifico, quartiere moderno e dalla vita attiva. Faccio un giro per la Calles, osservando architetture improvvisate, bei palazzi coloniali, macchine in ogni dove che comunicano tra di loro con il llinguaggio che a Lima e' di gran lunga il piu' usato: il clacson
Preso il biglietto torno in albergo e vado a farmi la mia meritata doccia (il pomeriggio l'acqua calda c'e'), ho accusato il sole, il naso e' rosso come un peperone e sono distrutto, dal fuso, dal viaggio, dal sole e dalla lunga passeggiata. Verso le 19 mi dico:"Sono sul pacifico, Miraflores e' sul mare, il mio ostello e' a due passi dalla spiaggia, vado a vedere il tramonto sul pacifico!!" sono un fico, penso tra me e me. Peccato che verso sera a Lima, una densa e penettrante nebbiolina sale dall'oceano e copre tutta la citta´, una nebbia fitta che nasce dall'umidita' dell'oceano e non riesce a diventare pioggia, questa nebbiollina a Lima c'e' per 10 mesi all'anno, d'inverno sempre, d'estate solo in alcuni momentio della giornata, si chiama "Garua", mi rovina il tramonto, non si vede un cazzo, pero' in cuor mio sono contento lo stesso
Quando sono salito sul'autobus mi sono raccomandato al controllore di chiamarmi quando saremo arrivati a Pisco, lui mi fa cenno con la testa e mi dice di star tranquilloo (lo stronzo!!!), dico cosi' perche' sulla strada dopo 4 ore di autobus, vedo una scritta con la chiara insegna di deviazione per Pisco, chiamo con gentilezza il controllore e gli chiedo se Pisco fosse ancora molto lontano, lui mi guarda e fa una faccia come per dire "ecco cosa dovevo fare!!" Pisco l'avevamo appena passata!! Mosso da senso di colpa fa ermare l'autobus in una zona di sosta, mi fa scenere, parla qualcosa ad un walky tolky e mi dice di attraversare la strada che stava per arrivare un altro autobus a prendermi dalla direzione opposta. E Poi riparte!!! Mi hanno lasciato in mezzo al niente, con il mio zaino e il deserto attorno, in mezzo al niente!!!! Sono ripartiti!!! Non ci volevo credere!!! Confesso di aver avuto un po' paura, pero' dopo meno di 5 minuti in effeti vedo all'orizzonte arrivare un autobus della Soyuz, mi sbraccio per la strada, l'autobus si ferma e mi accogie come se nulla fosse, tutto regolare, evidentemente succede spesso!!!
Questo autobus mi asia alla "Cruze Pisco" cioe' un incrocio dove partono diversi collectivos per il centro della citta', io scanso gli svariati tassisti che mi accerchiano e prendo il primo collectivo disponibile, il collectivo e' un minibus da 9 posti che porta i passeggeri verso il centro, dentro ci vanno almeno 20 peruviani, quando mi vedono salire, io che valgo per 3 peruviani,e il mio zaino che vale per uno, la prima sensazione e' stata il panico, poi l'iarita', pago riesco ad infilare me e' il mio armadio tra la gente e si parte. Arrivo a Pisco e non essendoci ostellii per 10 euro mi prendo una stanza singola con addirittura il bagno in camera : un lord!!
Il viaggio per Pisco e' stata un avventura, ma adesso che sono in albergo, ci ripenso mi dico, che mi frega adesso sono qui!!!
Ciao Alla prossima
Colonna sonora del viaggio di oggi:
Any Di Franco: Buildings and Bridges
Jovanotti: La Valigia
Rino Gaetano: Sei Ottavi
Creed: With arms wide Open
Pearl Jam: Elderly woman behind the counter in a small town
Banda Bardo': Lo sciopero del sole
Arrivo a Pisco
! Ad un certo punto, seguendo la cartina della guida, arrivo ad una "Huaca", la "Huaca Pocllana". La "Huaca" e' la tipica costruzione delle popolazioni inca e pre inca, e' una piramide generalmente costruita in pietra ma molto spesso si utillizzava l'adobe, l'adobe altro non e' che un mattone fatto a mano da un miscuglio di fango e limo ppoi fatto essiccare al sole. Decido di partecipare al giro turistico del sito archeologico, la guida mi si avvicina e mi chiede: "preferisce il tour in Spagnolo, Inglese o Francese", io mi guardo intorno, e non essendo madrelingua di nessuna delle lingue citate,ma capendole tutte, rispondo con un po' di arroganza: "quale parte per primo?", la tipa indicando un altro astante di chiara fisionomia sudamericana dice: "Spagnolo" e spagnolo sia! Il giro turistico parte, siamo io un ecuadoriano logorroico e la guida, una ragazina sui 18 anni che ha chiaramente imparato a memoria la manfrina da spiegare ai turisti e spesso non sa rispondere alle incalzanti domande dell'ecuadoreño, ma il tour risulta interessante, le rovine non molto, pero' mi sono divertito a chiaccherare con l'ecuadoriano che mi ha spiegato ad un certo punto l'arte di cucinare il porcelino d'india, pratica molto usata tra le popolazioni pre incaiche (tant'e' che nel tour ci hanno fatto vedere dove li allevavano, e' da li' che e' nata la conversazione), e la sua concitazione nello spiegare la tecnica di cottura alla fiamma, la taglia che deve avere il porcellino per essere buono e come si capisce dal pelo se la carne e' buona oppure no, vi diro' che avevo quasi voglia di assaggiare uno di quei teneri animaletti che pare essere anche molto saporito
Colectivo tra le macerie
. Decido allora di cercare una agenzia turistica per prendere i biglietti per l'autobus che domani mi dovra´portare a Pisco, all'inizio mi chiedono troppo, io sono bisognoso e decido di andare direttamente alla stazione dei bus, impresa stoica! Ogni persona a cui chiedevo indicazioni mi chiedeva se ci dovevo andare da solo, alla risposta affermativa mi dicevano che ero pazzo, era molto pericoloso e dovevo prendere un taxi, alla fine chiedo ad una ragazza, lei mi fa le stesse domande e mi dice che sono pazzo poi pero' sceglie di accompagnarmi fino alla stazione, durante il tragitto (tra l'altro molto breve) mi racconta di un suo precedente ragazzo italiano, mi dice che girare per lima con la faccia europea a molto pericoloso: "tambien si es como usted", che avra' voluto dire? ma alla fine mi porta diretto alla stazione della Soyuz (compagnia a basso costo peruana...), riesco a comprare il biglietto e la ringrazio, lei mi bacia sulle guance e con una carezza mi dice "Cuidate", non la vedro' piu'.Preso il biglietto torno in albergo e vado a farmi la mia meritata doccia (il pomeriggio l'acqua calda c'e'), ho accusato il sole, il naso e' rosso come un peperone e sono distrutto, dal fuso, dal viaggio, dal sole e dalla lunga passeggiata. Verso le 19 mi dico:"Sono sul pacifico, Miraflores e' sul mare, il mio ostello e' a due passi dalla spiaggia, vado a vedere il tramonto sul pacifico!!" sono un fico, penso tra me e me. Peccato che verso sera a Lima, una densa e penettrante nebbiolina sale dall'oceano e copre tutta la citta´, una nebbia fitta che nasce dall'umidita' dell'oceano e non riesce a diventare pioggia, questa nebbiollina a Lima c'e' per 10 mesi all'anno, d'inverno sempre, d'estate solo in alcuni momentio della giornata, si chiama "Garua", mi rovina il tramonto, non si vede un cazzo, pero' in cuor mio sono contento lo stesso
Dal Finestrino in viaggio
. Approfito dell'immenso centro commerciale costruito sulla Falesia che si affaccia sul Pacifico per andare a Mangiare, scoprendo che e' san valentino anche qui e tutti i ristoranti sono stracolmi di maledette coppiette innammorate o finte tali, riesco a prendere un caldo de gallina e un trozo de pollo in un baretto decentrato e provato dalla lunga giornata, vado a nanna. L'indomani sveglia alle 6, tragitto fino alla stazione degli autobus stavolta in taxi (il signore!) e partenza alla volta di Pisco. Lasciando Lima un po' mi dispiace, questa citta' snobata dalla maggior parte dei turisti a me piace, avrei dedicato altro tempo, ma paienza lo faro' al ritorno. L'autobus per PIsco parte in orario, uscendo dalla stazione sun un muro c'e' scritto "Non dipingere sul muro, ordine di sparare!" e sotto il monito un simpatico ed impavido sconosciuto a scritto con lo sprai "Devi prendermi", mi ha fatto ridere, anche se la cosa forse non era proprio divertente...Quando sono salito sul'autobus mi sono raccomandato al controllore di chiamarmi quando saremo arrivati a Pisco, lui mi fa cenno con la testa e mi dice di star tranquilloo (lo stronzo!!!), dico cosi' perche' sulla strada dopo 4 ore di autobus, vedo una scritta con la chiara insegna di deviazione per Pisco, chiamo con gentilezza il controllore e gli chiedo se Pisco fosse ancora molto lontano, lui mi guarda e fa una faccia come per dire "ecco cosa dovevo fare!!" Pisco l'avevamo appena passata!! Mosso da senso di colpa fa ermare l'autobus in una zona di sosta, mi fa scenere, parla qualcosa ad un walky tolky e mi dice di attraversare la strada che stava per arrivare un altro autobus a prendermi dalla direzione opposta. E Poi riparte!!! Mi hanno lasciato in mezzo al niente, con il mio zaino e il deserto attorno, in mezzo al niente!!!! Sono ripartiti!!! Non ci volevo credere!!! Confesso di aver avuto un po' paura, pero' dopo meno di 5 minuti in effeti vedo all'orizzonte arrivare un autobus della Soyuz, mi sbraccio per la strada, l'autobus si ferma e mi accogie come se nulla fosse, tutto regolare, evidentemente succede spesso!!!
Questo autobus mi asia alla "Cruze Pisco" cioe' un incrocio dove partono diversi collectivos per il centro della citta', io scanso gli svariati tassisti che mi accerchiano e prendo il primo collectivo disponibile, il collectivo e' un minibus da 9 posti che porta i passeggeri verso il centro, dentro ci vanno almeno 20 peruviani, quando mi vedono salire, io che valgo per 3 peruviani,e il mio zaino che vale per uno, la prima sensazione e' stata il panico, poi l'iarita', pago riesco ad infilare me e' il mio armadio tra la gente e si parte. Arrivo a Pisco e non essendoci ostellii per 10 euro mi prendo una stanza singola con addirittura il bagno in camera : un lord!!
Il viaggio per Pisco e' stata un avventura, ma adesso che sono in albergo, ci ripenso mi dico, che mi frega adesso sono qui!!!
Ciao Alla prossima
Colonna sonora del viaggio di oggi:
Any Di Franco: Buildings and Bridges
Jovanotti: La Valigia
Rino Gaetano: Sei Ottavi
Creed: With arms wide Open
Pearl Jam: Elderly woman behind the counter in a small town
Banda Bardo': Lo sciopero del sole



Comments
Che dire...sei un mito
qui sono le 0.14 di domenica 17 febbraio... ma questo lo puoi leggere da solo guardando la data del post!! sono due giorni che mi dico 'devo aprire la posta per vedere se quel pazzo e' gia' cascato tra le braccia di una peruviana villosa o se e' ancora sul cesso a scontare la maledizione del monte Zuma (che da quelle parti non e' poi cosi' lontanto)'... e finalemente apro la posta e vedo le tue prime mail... molto piu' simili ai primi due capitoli del libro che pubblicherai al tuo ritrono.
Sono contentissimo di sentirti.. di leggerti cosi' in forma e aspetto con ansia (e profondissima invidia) le prossime tappe del tua viaggio alla conquista del Peru'.
Ultimissima cosa: che la Banda Bardo' sia con te ;-)
che dire... sei un mito
secondo tentativo di postare un commento ... il primo e' andato a prostitute alla 0.14 per non so quel motivo.
Riporoviamoci
sono le 0.30 di domenica 17 febbraio...ma questo lo puoi leggere da solo guardando la data del post. Sono due giorni che mi dico 'devo aprire la posta e vedere se quel pazzo e' gia' caduto tra le braccia di una peruviana villosa o se e' sul cesso a scontare la maledizione del monte Zuma (che da quelle parti non e' poi cosi' lontano)...ed ecco che mi trovo le prime due mail del tuo viaggio...che piu' che mail sembrano i primi due capitoli del libro che pubblicherai al tuo ritorno...perche' lo so che lo pubblicherai!!
Che dire... bellissime...bravo!
Non vedo l'ora di leggere le nuove ed emozionanti avventure di Baldolino, il conquistatore del Peru'
ultima cosa: che la Banda Bardo' sia con te!
continua così
Ci sto prendendo proprio gusto a leggere le tue avventure Aldos...non sono molto ispirato, mi sono appena svegliato dopo una seratona finita alle 6.00.
2 parole però riesco a metterle in fila...continua così!